Oggi in tutta Italia è la giornata internazionale del diritto allo studio. A manifestare per le strade, a partecipare ai cortei, ragazzi e ragazze delle scuole superiori e delle università; insieme a loro anche molti docenti. La situazione dell’istruzione in questo paese sta diventando difficile. Molti contraccolpi ha subito la formazione scolastica ed universitaria, tagli che non hanno semplificato, quindi agevolato un nuovo sistema didattico, anzi lo hanno restrinto, rendendolo più piccolo, difficilmente accessibile. In tal modo i costi d’iscrizione, in tema di Università, sono aumentati e c’è meno spinta da parte del ragazzo d’iscriversi ad un corso di studi, poiché non avrebbe possibilità concrete d’inserimento lavorativo. Dobbiamo aspettarci solo una ricaduta del livello d’istruzione. Il precariato sta fagocitando la professione dell’insegnante, un ruolo oramai sempre più sottovalutato e poco valorizzato. Non ci si rende conto che la formazione del nostro futuro dipende innanzitut...