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Visualizzazione dei post con l'etichetta commedia

On the rocks – la recensione

Trovare il contrasto tra stile e contenuto narrativo è stato, da sempre, il diletto dei migliori cineasti; e una cineasta originale, figlia d’arte e per nulla retorica, è sicuramente Sofia Coppola, alla quale non sfuggono i contrasti che la vita ci riserva. On the rocks (fruibile su AppleTV+) è una commedia “scanzonata” che un po’ affascina, un po’ commuove, un po’ fa riflettere sulle cose della vita. E per fare tutto questo, Sofia Coppola scrive e dirige la sua commedia, cucendola su Bill Murray; il quale, grazie al portamento afasico, riesce a comunicare con smorfie e ammiccamenti senza l’utilizzo di troppe parole. Attore che la regista conosce bene e che ha già diretto in Lost in Translation (2003).  On the rocks è un film ambientato a New York, con molte inquadrature metropolitane. Sofia Coppola è ossessionata dalle quattro dimensioni: denaro, rapporti generazionali, sentimenti collimanti e potere. Laura, la protagonista (Rashida Jones), è una scrittrice relativamente nota, che...

Il giorno più bello del mondo: tra favola e comicità mancata

Un mal ridotto gestore di un teatro in disuso, Arturo Meraviglia (Alessandro Siani), è impedito nel realizzare il sogno del compianto papà, che fu teatrante d'avanspettacolo. Improvvisamente, dall'America, arriva la chiamata per un'eredità (farlocca) di un vecchio zio ed Arturo si ritrova a fare il tutore di una coppia di bambini: una sorella maggiore e il suo fratellino. Quest'ultimo è per giunta telecinetico: sposta le cose col pensiero. L'intento del Siani regista è chiaro: non prendersi sul serio. Va detto che, in quanto "comico analogico" Siani rende di più; da "comico in celluloide", invece, un po' meno e si vede dalle battute che ci propina ("io non vedo un euro da quando è uscita la lira"; una tipa starnutisce e lui fa: "Influencer?"; "io non sono vegano, sono negano: nel senso che prima mangio e poi nego"). Purtroppo il grande schermo richiede, per l'attore di commedia all'italiana, un...

Vice: parla poco e governi il mondo

Politico e burocrate statunitense, Dick Cheney ha ricoperto la carica di Vice presidente durante l’amministrazione G. W. Bush (dal 2001 al 2009) e ha presenziato nei precedenti governi repubblicani. Ai pochi è noto per il suo decisionismo silente, di pancia, che ha caratterizzato la politica guerrafondaia dopo gli attentati dell’11 settembre 2001. Vice ─ L’uomo nell’ombra è un film ibrido: mezzo biopic, mezzo documentario. Il regista Adam McKay (premio Oscar per La Grande Scommessa) ha raffazzonato informazioni ed eventi, ma nel complesso non ha convinto, nonostante l’abbondanza di talentuosi attori come Christian Bale, Amy Adams, Steve Carell e Sam Rockwell. Vice è piuttosto un coagulo di satira, materia cara al regista formatosi nel retroscena del Saturday Night Live. Cosa si vede in questo film che non si è visto in altre pellicole? Nulla di nuovo. Il genere politico riesce a pochi registi (Oliver Stone, George Clooney, Steven Spielberg). In Vice ci...

Io c'è: la religione fai da te

C’è un modo per evadere dalla crisi inventandosi una trovata ingegnosa per fare soldi? È l’io la chiave di tutto. Siamo noi stessi. È la lampadina che si accende a Massimo Alberti ( Edoardo Leo ), proprietario di un B&B che non sta ingranando più e sta diventando un posto desueto.

The Shape of water ─ La forma dell’acqua: quando il mostro è l’artista

È la poetica del regista Guillermo del Toro raccontare di mostri, d’insetti giganti ( Mimic , 1997) o, come in The   Shape of water ─ La forma dell’acqua  (2017), di un essere anfibio, metà uomo e metà pesce. Siamo agli inizi degli anni sessanta, in piena Guerra Fredda. Il blocco sovietico dell’U.R.S.S. e quello degli U.S.A. si spiano e si sabotano a vicenda. I servizi segreti militari americani scoprono, nelle impervie paludi messicane, un anfibio antropomorfo e goloso di uova (sotto le cui spoglie c’è il mimo Doug Jones); lo catturano, affinché una squadra d’esperti possa esaminarlo.  La squadra è diretta dal cattivissimo Strickland (Michael Shannon), il quale è avvezzo all’uso del manganello per ammansire l’uomo-pesce. Oltre al team di scienziati, a interessarsi del mostro vi è anche un’inserviente del distretto militare, Elisa (Sally Hawkins), peraltro con l’handicap del mutismo ma non sorda, che è l’unica a interagire emotivamente con l’anfibio. Per...

Get Out - Scappa: pensaci due volte prima di entrare in famiglia

Nel cinema di genere ci sono delle regole. In questa pellicola, il regista Jordan Peele le rispetta tutte, sia quelle dell’horror sia quelle della commedia (o meglio della satira antropologica); il cucchiaino da thé, diventa l’incubo permanente dello spettatore (chi vedrà capirà). Jordan Peele viene dal mondo della comicità televisiva e nonostante ciò "Get Out" lo fa funzionare abbastanza bene. In questo film horror, con venature splatter nella parte finale, l'orrore siamo noi, è la borghesia americana, che si vuole discostare a tutti i costi dal definirsi razzista, prendendo un approccio con l’altro (nel film il protagonista di colore Chris) talmente così buonista da essere altrettanto pericoloso. Scappa - Get Out è audace, provocatorio, divertente. "Get Out" parte dal presupposto di Indovina chi viene a cena? (1967). La provocante Rose (Allison Williams) porta il suo nuovo ragazzo, Chris (Daniel Kaluuya), a casa dei suoi, per presentarlo. I...

Che vuoi che sia

Oggi le nostre vite sono dominate da una dilagante ondata di comunicazione digitale. Le interazioni social stanno prendendo il sopravvento su quelle reali. Una rivoluzione che sta producendo effetti positivi ma anche negativi. Il regista Paolo Genovese con il film Perfetti Sconosciuti ci ha dimostrato come una semplice cena tra amici possa diventare un massacro, se ognuno dei commensali rivelasse i propri segreti riposti nel cellulare.