Per un artista superare se stesso è la vera Odissea . Christopher Nolan non ha bisogno di presentazioni e chi ha visto almeno uno dei suoi film Batman Begins , Inception , Dunkirk , Interstellar oppure Oppenheimer , può notare che questi film sono, alla fine, lo stesso film, con lo stesso protagonista ossia un uomo che deve "conoscere se stesso", colui che deve applicare la massima dell'oracolo di Delfi Nosci te ipsum , dopo aver attraversato l'impresa delle imprese tra fatiche immani e lotte contro l'impossibile. Odissea (2026) di Nolan si smarca (nonostante le tre ore che non si sentono) dal cinema di James Cameron, il quale sostiene che il 3D sarebbe imprescindibile per la completa immersione cinematografica. Nolan, infatti, sdogana l'uso della CGI e dell'Intelligenza Artificiale (tanto cara al suo nemico Elon Musk) e pensa bene di girare in pellicola 70mm Imax, con comparse in carne e ossa, con set-location naturali e con scenografie arti...
Che bella scoperta Le città di pianura ! I film di strada, nell'immaginario collettivo, hanno come sfondo la Route 66 e poi le insegne al neon dei motel o le stazioni di servizio fantasma attraversate da un rotolacampo. Ebbene sì ne Le città di pianura , invece, fa da campo il Veneto, la laguna veneziana e altre zone del treviggiano. La storia ruota attorno a due pittoreschi uomini di mezza età, che sono alla ricerca di - non si sa precisamente cosa - forse dell'ultimo drink. E scorrazzano in macchina, in piena notte, per dei paesini veneti dimenticati da Dio, ma che per i due hanno un significato intimo. Ad ogni sosta bevono così maldestramente da sboccare pure l'anima. Una notte, però, s'incrociano con Giulio, uno studente universitario di architettura e piuttosto introverso. Il ragazzo s'aggregherà al viaggio in macchina coi due. Giulio gli trasferirà nuove idee e modi di vedere il mondo e loro lo svezzeranno, facendolo diventare bevitore e uomo. Otti...