The Invite , in italiano L'Invito , ci sbatte sullo schermo l'esergo di Oscar Wilde: "Bisogna essere sempre innamorati. Questo è il motivo per cui non ci si dovrebbe sposare". Diretto da Olivia Wilde, che nel film è anche interprete, The Invite mi ha ricordato quei film francesi a tre, a quattro stanze, nei quali l'alterco diventa il motore della storia; mi ha ricordato certi conflitti dialogici dei film di Woody Allen; mi ha ricordato, l'ormai dimenticato Carnage (2011) di Polanski. Credo che Olivia Wilde, prima d'affidarsi ad un team solido di sceneggiatori, abbia pensato ch'era meglio scegliere gli interpreti: Edward Norton, Seth Rogen e Penelope Cruz. Tutti attori superlativi, bravi nel ritrarre le idiosincrasie della moderna borghesia progressista americana. La sceneggiatura è firmata da Will McCormack e Rashida Jones. Siamo in un appartamento di San Francisco nel quale vivono Joe (Seth Rogen) e Angela (Olivia Wilde); i due hanno un...
Per un artista superare se stesso è la vera Odissea . Christopher Nolan non ha bisogno di presentazioni e chi ha visto almeno uno dei suoi film Batman Begins , Inception , Dunkirk , Interstellar oppure Oppenheimer , può notare che questi film sono, alla fine, lo stesso film, con lo stesso protagonista ossia un uomo che deve "conoscere se stesso", colui che deve applicare la massima dell'oracolo di Delfi Nosci te ipsum , dopo aver attraversato l'impresa delle imprese tra fatiche immani e lotte contro l'impossibile. Odissea (2026) di Nolan si smarca (nonostante le tre ore che non si sentono) dal cinema di James Cameron, il quale sostiene che il 3D sarebbe imprescindibile per la completa immersione cinematografica. Nolan, infatti, sdogana l'uso della CGI e dell'Intelligenza Artificiale (tanto cara al suo nemico Elon Musk) e pensa bene di girare in pellicola 70mm Imax, con comparse in carne e ossa, con set-location naturali e con scenografie arti...