Il 30 settembre 2011 fu una data significativa per l'evoluzione cinematografica. Uscì il film Drive di Nicolas Winding Refn (per i più NWR), regista danese noto per il suo modo di fare cinema ultraviolento e nichilista. Ieri, 29 settembre 2026, quindici anni dopo, la catena Andromeda Maxicinema ha presentato Refn Celebration con la proiezione speciale del cult Drive (2011) in 4K e successivamente l'anteprima del suo ultimo abattoir , Her Private Hell (2026) , che esce in sala l'1 ottobre. Su Drive poche parole: è e rimarrà, in assoluto, il noir moderno, poiché utilizzava, all'epoca, un linguaggio visivo innovativo mischiato a iperboli visive di violenza. Un cult con la futuristica colonna sonora di Cliff Martinez, sinora il capolavoro di questo regista; ma la Refn Celebration ha dato modo anche di vedere l'ultimo "lavoro estetico" del regista copenaghese, dopo dieci anni di assenza: Her Private Hell . Her Private Hell è un mappazzone di cl...
The Invite , in italiano L'Invito , ci sbatte sullo schermo l'esergo di Oscar Wilde: "Bisogna essere sempre innamorati. Questo è il motivo per cui non ci si dovrebbe sposare". Diretto da Olivia Wilde, che nel film è anche interprete, The Invite mi ha ricordato quei film francesi a tre, a quattro stanze, nei quali l'alterco diventa il motore della storia; mi ha ricordato certi conflitti dialogici dei film di Woody Allen; mi ha ricordato, l'ormai dimenticato Carnage (2011) di Polanski. Credo che Olivia Wilde, prima d'affidarsi ad un team solido di sceneggiatori, abbia pensato ch'era meglio scegliere gli interpreti: Edward Norton, Seth Rogen e Penelope Cruz. Tutti attori superlativi, bravi nel ritrarre le idiosincrasie della moderna borghesia progressista americana. La sceneggiatura è firmata da Will McCormack e Rashida Jones. Siamo in un appartamento di San Francisco nel quale vivono Joe (Seth Rogen) e Angela (Olivia Wilde); i due hanno un...