Passa ai contenuti principali

INTER CAMPIONE D'ITALIA



L'inter ieri sera per la seconda volta festeggia uno scudetto meritato. Sabato la sconfitta del Milan con l'Udinese regala il tanto amato titulo a José Mourinho. Il risultato col Siena è ininfluente. Una partita giocata con ironia e grande stanchezza, visto che i giocatori del tecnico portoghese il Sabato sera avevano fatto baldorie fino alla mattina.
Ma la cosa più bella della partita di ieri sera è stata, lo scontro a distanza Ibrahimovic-Mourinho. Verso la seconda metà del secondo tempo, Ibrahimovic fa segno al suo allenatore di essere sostituito, ma Mourinho non lo degna di uno sguardo. E non lo sostituirà. Le lamentele di Ibra non si placheranno, lo si vedrà sempre più nervoso e spazientito anche se ci regalerà un gol strepitoso.
17 gli scudetti dell'inter. Moratti felice come un bambinu, adesso deve cercare di rafforzare la squadra, nel caso in cui Zlatan Ibrahimovic dovesse partire per mete più ambite. Ma si parla già dell'arrivo di Milito e Thiago Motta. Anche se uno come Cassano non passa inosservato, ma ci sono le opzioni Fabregas e Lampard. Il numero 17 porterà fortuna alla squadra di special one?

Commenti

Post popolari in questo blog

Mission: Impossible - The Final Reckoning. La recensione

La resa dei conti finale. Sono passati quasi trent'anni e questo formato thriller - spionaggio - azione resta sempre fresco e attuale. MISSION: IMPOSSIBLE - THE FINAL RECKONING (2025) è l'ottavo film che completa e conclude (almeno per il momento) la saga. Nata come serie TV, a cavallo tra gli anni sessanta e settanta; nella trasposizione cinematografica ha sempre mantenuto questo temperamento démodé con sprazzi di humour britannico. Sembra ieri quando, nel lontano 1996, Tom Cruise alias Ethan Hunt si cala con un cavo metallico in una camera blindata della CIA, deviando i raggi infrarossi, per prelevare una lista di agenti sotto copertura dal PC del Langley. Stiamo parlando di MISSION: IMPOSSIBLE (1996) regia di Brian De Palma. E cosa c'entra il primo capitolo con quest'ultimo? In  MISSION: IMPOSSIBLE - THE FINAL RECKONING (2025), il regista Christopher Mcquarrie usa il primo capitolo come aggancio narrativo e stilistico, ritornando ad un genere d'azione vecchio sta...

Una battaglia dopo l'altra: quando la democrazia vacilla, gli idioti escono a galla

Paul Thomas Anderson ricrea un'innovativa trasposizione dei tempi affannosi che stiamo vivendo, rileggendo ancora il romanziere Thomas Pynchon dopo Vizio di Forma . Questa volta il regista losangelino s'ispira a  Vineland , romanzo ambientato in California (come questa pellicola) nell'anno della rielezione di Ronald Reagan. Anche se, diacronicamente, PTA inquadra i personaggi nel clima storico del trumpismo. È il decimo film del regista, che ha firmato capolavori come Il Petroliere, Il Filo Nascosto e Boogie Nights -L'altra Hollywood . Una Battaglia dopo l'altra (2025)  lo si potrebbe annoverare tra i sopracitati, ma con circospezione, perché la pellicola potrebbe essere letta (o male interpretata) da chi non abbia gli strumenti necessari per comprendere ciò che sta accadendo in America e, di riflesso, nel resto del mondo. La storia è semplice: Bob Ferguson (Leonardo Di Caprio)  è un "inconsapevole rivoluzionario" con velleità di scarso bombarolo. Facente ...

È stata la mano di Dio, la recensione

È stata la mano di Dio sembrerebbe un chiaro riferimento al mito di Diego Armando Maradona che, come tutti sappiamo, è collegato alla locuzione "la mano de dios" e, mirando la pellicola, si vede (e si sente) "il ragazzo d'oro" - esclusivamente - di sguincio.  In un episodio di The Young Pope , Lenny Belardo/Papa Pio XIII (Jude Law) dice: "l'assenza è presenza, sono le fondamenta del mistero". Gli anni '80 furono un periodo di grande mistero, soprattutto, gli anni che precedettero l'arrivo del fenomeno argentino presso la Società Sportiva Calcio Napoli. Il film si apre con un suggestivo skyline del golfo di Napoli e in sottofondo ci sono delle discontinuità sonore. L'ultimo lavoro del regista napoletano è pieno di simboli e fonosimboli: "O' Munaciello" figura esoterica del folclore partenopeo; il mare; il traffico; lo scherzo; la mozzarella; i fischi e il puf puf degli offshore. Il protagonista è Fabietto (Filippo Scotti)...