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Il Mezzogiorno in "crisi apparente"

Se nel periodo invernale si giocava sul problema della crisi e delle persone che non riuscivano ad arrivare a fine mese, adesso, durante l'estate ci si dimentica che in fin dei conti non stiamo poi così male.
L'estate è il momento in cui tutti si concedono la vacanza e l'Italia di mete ambite ne ha non poche: la Sardegna, la Calabria, l'Emilia-Romagna e la Puglia. Ed è proprio quest'ultima che sta spopolando soprattutto nelle zone del basso Salento: Otranto, Santa Maria di Leuca e Gallipoli.
I flussi turistici sono variegati, molti napoletani, romani, toscani, ma anche Veneti e Lombardi.
Una meta calda, poi specialmente, in questo mese dove si son sfiorati anche i 40° gradi all'ombra, e dove si vive l'estate intensamente. La movida notturna non manca con le discoteche all'aperto più note del salento: Guendalina, Quartiere Latino, Rio Bo, Casablanca, ecc... I servizi di ristorazione sono buoni, anche i prezzi, insomma, divertirsi a costi bassi. L'unico inconveniente è l'acqua che purtroppo è la bevanda più consumata in queste zone che "sputano" caldo torrido e che potrebbero far calare la moneta a molti turisti. Per l'estate 2009 promosso il Salento. Ecco che il settore più importante inizia a diventare il TURISMO, l'unica boccata d'aria che il mezzogiorno si può concedere in questi anni di claustrofobica crisi.

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