Passa ai contenuti principali

Berlusconi colpito in faccia a Milano. L'aggressore subito bloccato



(da Apcom) - Milano 13 Dicembre 2009- Dopo il congresso in piazza del Duomo aggressione violenta a Silvio Berlusconi: il presidente del Consiglio è stato colpito al viso da un oggetto in metallo, forse una riproduzione del Duomo di Milano. Dopo il comizio per la campagna di tesseramento del Pdl, Berlusconi si era avvicinato, prima di lasciare la piazza, a un gruppo di sostenitori per salutarli. Un uomo gli ha scagliato contro l'oggetto che lo ha colpito al labbro inferiore. Il presidente del Consiglio si è accasciato ed è stato subito soccorso e condotto verso la sua automobile. Le telecamere della Rai sono state le prime a trasmettere le immagini del premier col viso insanguinato, pallido, nella sua automobile. Il premier è uscito dalla automobile per mostrarsi alla folla prima di allontanarsi. L'aggressore, Massimo Tartaglia, nato nel 1967, è stato fermato dalla polizia e portato in Questura dove è interrogato dalla Digos. Si dice che l'uomo fosse in cura per motivi psichiatrici. Intanto, Berlusconi è stato portato all'ospedale San Raffaele dove è visitato da un medico di fiducia ed è sottoposto a controlli.

Commenti

Post popolari in questo blog

Mission: Impossible - The Final Reckoning. La recensione

La resa dei conti finale. Sono passati quasi trent'anni e questo formato thriller - spionaggio - azione resta sempre fresco e attuale. MISSION: IMPOSSIBLE - THE FINAL RECKONING (2025) è l'ottavo film che completa e conclude (almeno per il momento) la saga. Nata come serie TV, a cavallo tra gli anni sessanta e settanta; nella trasposizione cinematografica ha sempre mantenuto questo temperamento démodé con sprazzi di humour britannico. Sembra ieri quando, nel lontano 1996, Tom Cruise alias Ethan Hunt si cala con un cavo metallico in una camera blindata della CIA, deviando i raggi infrarossi, per prelevare una lista di agenti sotto copertura dal PC del Langley. Stiamo parlando di MISSION: IMPOSSIBLE (1996) regia di Brian De Palma. E cosa c'entra il primo capitolo con quest'ultimo? In  MISSION: IMPOSSIBLE - THE FINAL RECKONING (2025), il regista Christopher Mcquarrie usa il primo capitolo come aggancio narrativo e stilistico, ritornando ad un genere d'azione vecchio sta...

Una battaglia dopo l'altra: quando la democrazia vacilla, gli idioti escono a galla

Paul Thomas Anderson ricrea un'innovativa trasposizione dei tempi affannosi che stiamo vivendo, rileggendo ancora il romanziere Thomas Pynchon dopo Vizio di Forma . Questa volta il regista losangelino s'ispira a  Vineland , romanzo ambientato in California (come questa pellicola) nell'anno della rielezione di Ronald Reagan. Anche se, diacronicamente, PTA inquadra i personaggi nel clima storico del trumpismo. È il decimo film del regista, che ha firmato capolavori come Il Petroliere, Il Filo Nascosto e Boogie Nights -L'altra Hollywood . Una Battaglia dopo l'altra (2025)  lo si potrebbe annoverare tra i sopracitati, ma con circospezione, perché la pellicola potrebbe essere letta (o male interpretata) da chi non abbia gli strumenti necessari per comprendere ciò che sta accadendo in America e, di riflesso, nel resto del mondo. La storia è semplice: Bob Ferguson (Leonardo Di Caprio)  è un "inconsapevole rivoluzionario" con velleità di scarso bombarolo. Facente ...

È stata la mano di Dio, la recensione

È stata la mano di Dio sembrerebbe un chiaro riferimento al mito di Diego Armando Maradona che, come tutti sappiamo, è collegato alla locuzione "la mano de dios" e, mirando la pellicola, si vede (e si sente) "il ragazzo d'oro" - esclusivamente - di sguincio.  In un episodio di The Young Pope , Lenny Belardo/Papa Pio XIII (Jude Law) dice: "l'assenza è presenza, sono le fondamenta del mistero". Gli anni '80 furono un periodo di grande mistero, soprattutto, gli anni che precedettero l'arrivo del fenomeno argentino presso la Società Sportiva Calcio Napoli. Il film si apre con un suggestivo skyline del golfo di Napoli e in sottofondo ci sono delle discontinuità sonore. L'ultimo lavoro del regista napoletano è pieno di simboli e fonosimboli: "O' Munaciello" figura esoterica del folclore partenopeo; il mare; il traffico; lo scherzo; la mozzarella; i fischi e il puf puf degli offshore. Il protagonista è Fabietto (Filippo Scotti)...