Passa ai contenuti principali

AVIS Mesagne: continuate a donare anche nel 2011

Con l’avvento del nuovo anno, l’Associazione Avis di Mesagne chiude il bilancio del 2010 in positivo e si prepara ad affrontare la programmazione del 2011, cercando d'incentivare l’efficienza del proprio organico, allo scopo di raggiungere gli obiettivi futuri.
È importante rendere noto a tutta l’opinione pubblica che il 2010, è stato un anno pieno d'iniziative per la nostra Associazione, atte a sensibilizzare la gente verso la cultura del donare. Il risultato ottenuto ha superato le nostre aspettative. Sono state raccolte 1.211 sacche di sangue, numero nettamente superiore al 2009. Tale risultato ci spinge a ringraziare pubblicamente tutti i donatori, ai quali ne va il grande merito ed è per questo che li esortiamo a rendere partecipi altri della loro esperienza di donatore di sangue. Aiutare gli altri fa bene a noi stessi, soprattutto se si considera che la donazione è un atto di generosità che può salvare una vita umana.
Per chi opera all’interno di una associazione di volontariato come la nostra ciò rappresenta nuova linfa che ci stimola a lavorare meglio e con più impegno e ci fa sentire un gruppo attento ai bisogni del prossimo.
E’ con profonda stima e affetto che l’Associazione AVIS di Mesagne ringrazia tutti coloro che hanno collaborato con impegno al raggiungimento di questo risultato per l’anno 2010. Con l’augurio che si possa far meglio in questo nuovo anno, un saluto a tutti Voi.
Continuiamo a donare: c’è bisogno di sangue !

Il Presidente
Sergio Zezza

Commenti

Post popolari in questo blog

Mission: Impossible - The Final Reckoning. La recensione

La resa dei conti finale. Sono passati quasi trent'anni e questo formato thriller - spionaggio - azione resta sempre fresco e attuale. MISSION: IMPOSSIBLE - THE FINAL RECKONING (2025) è l'ottavo film che completa e conclude (almeno per il momento) la saga. Nata come serie TV, a cavallo tra gli anni sessanta e settanta; nella trasposizione cinematografica ha sempre mantenuto questo temperamento démodé con sprazzi di humour britannico. Sembra ieri quando, nel lontano 1996, Tom Cruise alias Ethan Hunt si cala con un cavo metallico in una camera blindata della CIA, deviando i raggi infrarossi, per prelevare una lista di agenti sotto copertura dal PC del Langley. Stiamo parlando di MISSION: IMPOSSIBLE (1996) regia di Brian De Palma. E cosa c'entra il primo capitolo con quest'ultimo? In  MISSION: IMPOSSIBLE - THE FINAL RECKONING (2025), il regista Christopher Mcquarrie usa il primo capitolo come aggancio narrativo e stilistico, ritornando ad un genere d'azione vecchio sta...

Una battaglia dopo l'altra: quando la democrazia vacilla, gli idioti escono a galla

Paul Thomas Anderson ricrea un'innovativa trasposizione dei tempi affannosi che stiamo vivendo, rileggendo ancora il romanziere Thomas Pynchon dopo Vizio di Forma . Questa volta il regista losangelino s'ispira a  Vineland , romanzo ambientato in California (come questa pellicola) nell'anno della rielezione di Ronald Reagan. Anche se, diacronicamente, PTA inquadra i personaggi nel clima storico del trumpismo. È il decimo film del regista, che ha firmato capolavori come Il Petroliere, Il Filo Nascosto e Boogie Nights -L'altra Hollywood . Una Battaglia dopo l'altra (2025)  lo si potrebbe annoverare tra i sopracitati, ma con circospezione, perché la pellicola potrebbe essere letta (o male interpretata) da chi non abbia gli strumenti necessari per comprendere ciò che sta accadendo in America e, di riflesso, nel resto del mondo. La storia è semplice: Bob Ferguson (Leonardo Di Caprio)  è un "inconsapevole rivoluzionario" con velleità di scarso bombarolo. Facente ...

È stata la mano di Dio, la recensione

È stata la mano di Dio sembrerebbe un chiaro riferimento al mito di Diego Armando Maradona che, come tutti sappiamo, è collegato alla locuzione "la mano de dios" e, mirando la pellicola, si vede (e si sente) "il ragazzo d'oro" - esclusivamente - di sguincio.  In un episodio di The Young Pope , Lenny Belardo/Papa Pio XIII (Jude Law) dice: "l'assenza è presenza, sono le fondamenta del mistero". Gli anni '80 furono un periodo di grande mistero, soprattutto, gli anni che precedettero l'arrivo del fenomeno argentino presso la Società Sportiva Calcio Napoli. Il film si apre con un suggestivo skyline del golfo di Napoli e in sottofondo ci sono delle discontinuità sonore. L'ultimo lavoro del regista napoletano è pieno di simboli e fonosimboli: "O' Munaciello" figura esoterica del folclore partenopeo; il mare; il traffico; lo scherzo; la mozzarella; i fischi e il puf puf degli offshore. Il protagonista è Fabietto (Filippo Scotti)...