Ancora una sensazionale esperienza visiva da non perdere: Sanctum. A produrlo è il n'avi James Cameron; a dirigerlo, invece, l'australiano Alister Grierson. Perché è un'esperienza visiva? Innanazitutto, le videocamere con cui è stato girato questo lungometraggio, supportano la stessa tecnologia visiva di quelle di Avatar; ovvero registrano direttamente in 3D. Uscirà da noi l'11 Febbraio e si prospetta una chicca, poiché fonde modalità da documentario e trama avventurosa-thriller. Tratto da un'esperienza realmente vissuta da un collaboratore ed amico di Cameron, che rimase intrappolato sott'acqua in delle cave sotteranee. L'altro grande pregio di questa pellicola è la paura vissuta attraverso il 3D, capace di farci avvertire la sensazione di claustrofobia che si prova in quelle lontanissime circostanze. Il cast ha il sempre in forma Richard Roxburgh, famoso ad hollywood per aver interpretato sempre ruoli da cattivo ed il resto sono attori semisconosciuti. Le riprese si sono tenute per sei mesi, girate nei fondali sottomarini, senza controfigure, ma guidati dalla supervisione di un malato d'immersioni: James Cameron. Dal blu di Avatar al blu degli abissi di Sanctum.
Paul Thomas Anderson ricrea un'innovativa trasposizione dei tempi affannosi che stiamo vivendo, rileggendo ancora il romanziere Thomas Pynchon dopo Vizio di Forma . Questa volta il regista losangelino s'ispira a Vineland , romanzo ambientato in California (come questa pellicola) nell'anno della rielezione di Ronald Reagan. Anche se, diacronicamente, PTA inquadra i personaggi nel clima storico del trumpismo. È il decimo film del regista, che ha firmato capolavori come Il Petroliere, Il Filo Nascosto e Boogie Nights -L'altra Hollywood . Una Battaglia dopo l'altra (2025) lo si potrebbe annoverare tra i sopracitati, ma con circospezione, perché la pellicola potrebbe essere letta (o male interpretata) da chi non abbia gli strumenti necessari per comprendere ciò che sta accadendo in America e, di riflesso, nel resto del mondo. La storia è semplice: Bob Ferguson (Leonardo Di Caprio) è un "inconsapevole rivoluzionario" con velleità di scarso bombarolo. Facente ...
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