8 Marzo. Più volte ho scritto di questa ricorrenza. L'augurio non dev'essere un semplice ricordo delle donne, ma più che altro dev'essere un'attestazione che loro esistono. Sono la parte migliore di questo paese e anche la più facile da discriminare. Non mi servo di gesti simbolici: mimose, margherite e ecc ... i fiorai si staranno sicuramente divertendo in questo giorno. Mi servo della "parola" scritta. Voglio ricordare una delle prime donne, simbolo del femminismo impegnato, Emmeline Pankurst. La prima donna inglese che, agli inizi del '900, lottò per l'uguaglianza politica delle donne. Combattè per il diritto di voto delle donne. Nel 1903 fondò l'Unione delle donne. Insomma una donna "cazzuta" la definiremmo oggigiorno. Credo che la donna d'oggi, con quello che sta accadendo, debba, fortemente, seguire o quantomeno ispirarsi alle gesta di questa "rivoluzionaria". Auguri a tutte le donne!
Paul Thomas Anderson ricrea un'innovativa trasposizione dei tempi affannosi che stiamo vivendo, rileggendo ancora il romanziere Thomas Pynchon dopo Vizio di Forma . Questa volta il regista losangelino s'ispira a Vineland , romanzo ambientato in California (come questa pellicola) nell'anno della rielezione di Ronald Reagan. Anche se, diacronicamente, PTA inquadra i personaggi nel clima storico del trumpismo. È il decimo film del regista, che ha firmato capolavori come Il Petroliere, Il Filo Nascosto e Boogie Nights -L'altra Hollywood . Una Battaglia dopo l'altra (2025) lo si potrebbe annoverare tra i sopracitati, ma con circospezione, perché la pellicola potrebbe essere letta (o male interpretata) da chi non abbia gli strumenti necessari per comprendere ciò che sta accadendo in America e, di riflesso, nel resto del mondo. La storia è semplice: Bob Ferguson (Leonardo Di Caprio) è un "inconsapevole rivoluzionario" con velleità di scarso bombarolo. Facente ...
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