Non sono le scene di The Day After Tomorrow, è la realtà! Stamane, intorno alle sei e quarantacinque ora italiana, è arrivata la notizia, che circolava imperterrita tra le agenzie di stampa di tutto il mondo. Un sisma violentissimo si è abbattuto sul Giappone. Il sisma di magnitudo 8,8 il primo, l'altro di 7,9. Questo però è ancora l'inizio di un'immane devastazione che sta accadendo in queste ore; comincia dopo la seconda scossa ad alzarsi un'onda di 10 metri, che inonda prima Sendai, portandosi via con sé auto, camion, case, alberi e ogni cosa. Il bilancio della catastrofe climatica è ancora del tutto ufficioso; si parla di 32 morti nei media locali, per ora, ma ci sono molti feriti e dispersi. Alcune centrali nucleari sono state chiuse. Il panico sembra essere controllato. Le agenzie di stampa web sono in continuo aggiornamento e seguono la vicenda passo dopo passo. Una catastrofe che ricorda altri cataclismi, anche se questo sembra essere uno dei più catastrofici.
Paul Thomas Anderson ricrea un'innovativa trasposizione dei tempi affannosi che stiamo vivendo, rileggendo ancora il romanziere Thomas Pynchon dopo Vizio di Forma . Questa volta il regista losangelino s'ispira a Vineland , romanzo ambientato in California (come questa pellicola) nell'anno della rielezione di Ronald Reagan. Anche se, diacronicamente, PTA inquadra i personaggi nel clima storico del trumpismo. È il decimo film del regista, che ha firmato capolavori come Il Petroliere, Il Filo Nascosto e Boogie Nights -L'altra Hollywood . Una Battaglia dopo l'altra (2025) lo si potrebbe annoverare tra i sopracitati, ma con circospezione, perché la pellicola potrebbe essere letta (o male interpretata) da chi non abbia gli strumenti necessari per comprendere ciò che sta accadendo in America e, di riflesso, nel resto del mondo. La storia è semplice: Bob Ferguson (Leonardo Di Caprio) è un "inconsapevole rivoluzionario" con velleità di scarso bombarolo. Facente ...
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