Forse il cattivo gusto non sarà elegante ma è
pur sempre efficace per arrivare con più immediatezza alla gente. Di cosa
parlo? Parlo del film Sole a catinelle,
diretto da Gennaro Nunziante e interpretato dal comico Checco Zalone. Il film, da ciò che si legge sul web e sui giornali, non ha ricevuto nessuna nomination alla prossima edizione dei David di
Donatello. La scelta, a mio avviso, per quanto possa valere il giudizio
personale di un blogger qualsiasi, è sbagliata. Perché Sole a catinelle, nella
scorsa stagione, ha fatto respirare le sale del cinema italiano; un film che
sarà costato non più di 8 milioni di euro e che è stato visto da otto milioni d’italiani,
incassando cinquanta milioni di euro, secondo film più visto in Europa, non può certo ricevere un trattamento
simile. Va bene che di un film si deve valutare la sceneggiatura, la
fotografia, la scenografia e tutta l’impalcatura del retroscena, ma bisogna
capire che un film deve arrivare a tutti, a volte necessita di un linguaggio
semplice che possa essere assorbito da tutti, senza stancare. Ritengo che questo
codazzo d’intellettuali, giudici “di ciò che è bello e di ciò che è brutto”,
sbagli nel ritenere un certo tipo di comicità, inutile. A chi non piacque Sole
a catinelle? Sicuramente ai radical chic,
sempre pronti a snobbare a fronte di un cinema “impegnato”, che diventa,
parafrasando Camilleri, un rompimento di cabasisi.
Per un artista superare se stesso è la vera Odissea . Christopher Nolan non ha bisogno di presentazioni e chi ha visto almeno uno dei suoi film Batman Begins , Inception , Dunkirk , Interstellar oppure Oppenheimer , può notare che questi film sono, alla fine, lo stesso film, con lo stesso protagonista ossia un uomo che deve "conoscere se stesso", colui che deve applicare la massima dell'oracolo di Delfi Nosci te ipsum , dopo aver attraversato l'impresa delle imprese tra fatiche immani e lotte contro l'impossibile. Odissea (2026) di Nolan si smarca (nonostante le tre ore che non si sentono) dal cinema di James Cameron, il quale sostiene che il 3D sarebbe imprescindibile per la completa immersione cinematografica. Nolan, infatti, sdogana l'uso della CGI e dell'Intelligenza Artificiale (tanto cara al suo nemico Elon Musk) e pensa bene di girare in pellicola 70mm Imax, con comparse in carne e ossa, con set-location naturali e con scenografie arti...
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