Non è un film qualsiasi. Il regista Klapisch sembra abbia voluto girare questo film, ispirandosi ad un dipinto di Mondrian. Il film trasmette geometria. Almeno tende a spiegare che anche nel caos c'è una logica. Xavier (Romain Duris) è uno scrittore esistenzialista che sta per finire il suo romanzo; una moglie inglese che gli ha dato due figli e che di punto in bianco decide di lasciarlo per andare a vivere nella Grande Mela con un altro. Xavier rimane a Parigi ma poi, per amore dei figli, prende il primo volo per New York. Una volta arrivato in America cerca di trovare la quadra. Deve riuscire a barcamenarsi nell"imprevedibilità degli eventi. Sposa una cinese per il visto; fa l'amore con la ex che di tanto in tanto va a trovarlo; e infine si confida con la migliore amica, lesbica, alla quale ha dato il suo seme, per crescere un figlio con la sua partner. Commedia inusuale, dinamica. Piacevole e che supera di gran lunga L'appartamento Spagnolo e Bambole Russe. Un film che spiega che non tutti i mali vengono per nuocere.
Paul Thomas Anderson ricrea un'innovativa trasposizione dei tempi affannosi che stiamo vivendo, rileggendo ancora il romanziere Thomas Pynchon dopo Vizio di Forma . Questa volta il regista losangelino s'ispira a Vineland , romanzo ambientato in California (come questa pellicola) nell'anno della rielezione di Ronald Reagan. Anche se, diacronicamente, PTA inquadra i personaggi nel clima storico del trumpismo. È il decimo film del regista, che ha firmato capolavori come Il Petroliere, Il Filo Nascosto e Boogie Nights -L'altra Hollywood . Una Battaglia dopo l'altra (2025) lo si potrebbe annoverare tra i sopracitati, ma con circospezione, perché la pellicola potrebbe essere letta (o male interpretata) da chi non abbia gli strumenti necessari per comprendere ciò che sta accadendo in America e, di riflesso, nel resto del mondo. La storia è semplice: Bob Ferguson (Leonardo Di Caprio) è un "inconsapevole rivoluzionario" con velleità di scarso bombarolo. Facente ...
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