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Rompicapo a New York

Non è un film qualsiasi. Il regista Klapisch sembra abbia voluto girare questo film, ispirandosi ad un dipinto di Mondrian. Il film trasmette geometria. Almeno tende a spiegare che anche nel caos c'è una logica. Xavier (Romain Duris) è uno scrittore esistenzialista che sta per finire il suo romanzo; una moglie inglese che gli ha dato due figli e che di punto in bianco decide di lasciarlo per andare a vivere nella Grande Mela con un altro. Xavier rimane a Parigi ma poi, per amore dei figli, prende il primo volo per New York. Una volta arrivato in America cerca di trovare la quadra. Deve riuscire a barcamenarsi nell"imprevedibilità degli eventi. Sposa una cinese per il visto; fa l'amore con la ex che di tanto in tanto va a trovarlo; e infine si confida con la migliore amica, lesbica, alla quale ha dato il suo seme, per crescere un figlio con la sua partner. Commedia inusuale, dinamica. Piacevole e che supera di gran lunga L'appartamento Spagnolo e Bambole Russe. Un film che spiega che non tutti i mali vengono per nuocere.

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