È
un film indipendente, a basso budget, però con un alto grado di tensione. Locke, del regista britannico Steven
Knight (sceneggiatore di Piccoli Affari
Sporchi e La Promessa dell'assassino),
ha pochi “effetti speciali”: la tensione e ovviamente l'interpretazione di Tom
Hardy (Il cavaliere oscuro-Il ritorno,
Bronson). Il film, girato con un solo
attore, usa la logica di molte altre pellicole: Buried, Moon, In Linea con l'assassino, Gravity. Ivan Locke (Tom Hardy) è un ingegnere edile esperto in colate di
calcestruzzo, che in ottantacinque minuti (durata reale del film) riesce a
rovinare la sua vita. Gli eventi si sviscerano nelle innumerevoli chiamate che
gli arrivano sul telefono bluetooth del suo SUV. Perché il film è girato
interamente in un’auto, in viaggio da Birmingham a Londra. I picchi di tensione
sono le conversazioni telefoniche le quali s’intrecciano e iniziano a cambiare
il destino del personaggio. Un’opera minimalista che riesce a mantenere lo
spettatore “incollato” alla poltrona, grazie all’efficacia dei dialoghi. Un esercizio di stile che riuscirebbe solo a pochi.
Paul Thomas Anderson ricrea un'innovativa trasposizione dei tempi affannosi che stiamo vivendo, rileggendo ancora il romanziere Thomas Pynchon dopo Vizio di Forma . Questa volta il regista losangelino s'ispira a Vineland , romanzo ambientato in California (come questa pellicola) nell'anno della rielezione di Ronald Reagan. Anche se, diacronicamente, PTA inquadra i personaggi nel clima storico del trumpismo. È il decimo film del regista, che ha firmato capolavori come Il Petroliere, Il Filo Nascosto e Boogie Nights -L'altra Hollywood . Una Battaglia dopo l'altra (2025) lo si potrebbe annoverare tra i sopracitati, ma con circospezione, perché la pellicola potrebbe essere letta (o male interpretata) da chi non abbia gli strumenti necessari per comprendere ciò che sta accadendo in America e, di riflesso, nel resto del mondo. La storia è semplice: Bob Ferguson (Leonardo Di Caprio) è un "inconsapevole rivoluzionario" con velleità di scarso bombarolo. Facente ...

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