È
un film indipendente, a basso budget, però con un alto grado di tensione. Locke, del regista britannico Steven
Knight (sceneggiatore di Piccoli Affari
Sporchi e La Promessa dell'assassino),
ha pochi “effetti speciali”: la tensione e ovviamente l'interpretazione di Tom
Hardy (Il cavaliere oscuro-Il ritorno,
Bronson). Il film, girato con un solo
attore, usa la logica di molte altre pellicole: Buried, Moon, In Linea con l'assassino, Gravity. Ivan Locke (Tom Hardy) è un ingegnere edile esperto in colate di
calcestruzzo, che in ottantacinque minuti (durata reale del film) riesce a
rovinare la sua vita. Gli eventi si sviscerano nelle innumerevoli chiamate che
gli arrivano sul telefono bluetooth del suo SUV. Perché il film è girato
interamente in un’auto, in viaggio da Birmingham a Londra. I picchi di tensione
sono le conversazioni telefoniche le quali s’intrecciano e iniziano a cambiare
il destino del personaggio. Un’opera minimalista che riesce a mantenere lo
spettatore “incollato” alla poltrona, grazie all’efficacia dei dialoghi. Un esercizio di stile che riuscirebbe solo a pochi.
Per un artista superare se stesso è la vera Odissea . Christopher Nolan non ha bisogno di presentazioni e chi ha visto almeno uno dei suoi film Batman Begins , Inception , Dunkirk , Interstellar oppure Oppenheimer , può notare che questi film sono, alla fine, lo stesso film, con lo stesso protagonista ossia un uomo che deve "conoscere se stesso", colui che deve applicare la massima dell'oracolo di Delfi Nosci te ipsum , dopo aver attraversato l'impresa delle imprese tra fatiche immani e lotte contro l'impossibile. Odissea (2026) di Nolan si smarca (nonostante le tre ore che non si sentono) dal cinema di James Cameron, il quale sostiene che il 3D sarebbe imprescindibile per la completa immersione cinematografica. Nolan, infatti, sdogana l'uso della CGI e dell'Intelligenza Artificiale (tanto cara al suo nemico Elon Musk) e pensa bene di girare in pellicola 70mm Imax, con comparse in carne e ossa, con set-location naturali e con scenografie arti...

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