Passa ai contenuti principali

Codice 999. Quando i poliziotti fanno i cattivi



Codice 999 è un film d’azione convincente. Il regista John Hillcoat (The Road, Lawless) è bravo a riprendere le imprese di una banda composta di poliziotti corrotti, militari rancorosi e reietti sociali, che fanno rapine per conto della mafia russa,
il cui capo è la matrëška Irina, interpretata da Kate Winslet (in un ruolo inverosimile e imbruttito oltremodo dal doppiaggio italiano). Quasi due ore di film che non pesano sull’attenzione dello spettatore. È bella la sequenza d’apertura con l’inseguimento in furgone ed è altrettanto bella quella sul finale. Il “999” è il protocollo d’emergenza messo in atto quando muore un poliziotto durante un’operazione ed è questo il piano degli infidi sbirri per glissare il colpo grosso. Per questo motivo la banda di corrotti Michael, Russell, Marcus, Gabe e Rodriguez (Chiwetel Ejiofor, Norman Reedus, Anthony Mackie, Aaron Paul e Clifton Collins Jr.) deve scegliere la vittima sacrificale per procurare un “999”. Non mancano i buoni: l’intemerato agente Chris Allen (Casey Affleck sempre più bravo del fratello Ben) e il vecchio sergente Jeffrey Allen (un indimenticabile Woody Harrelson per lo stile ad alto tasso alcolemico). Un noir senza pretese ma molto ritmico con incrementi d’azione che ricordano Narc di Carnahan e The Town di Ben Affleck.

Commenti

Post popolari in questo blog

Una battaglia dopo l'altra: quando la democrazia vacilla, gli idioti escono a galla

Paul Thomas Anderson ricrea un'innovativa trasposizione dei tempi affannosi che stiamo vivendo, rileggendo ancora il romanziere Thomas Pynchon dopo Vizio di Forma . Questa volta il regista losangelino s'ispira a  Vineland , romanzo ambientato in California (come questa pellicola) nell'anno della rielezione di Ronald Reagan. Anche se, diacronicamente, PTA inquadra i personaggi nel clima storico del trumpismo. È il decimo film del regista, che ha firmato capolavori come Il Petroliere, Il Filo Nascosto e Boogie Nights -L'altra Hollywood . Una Battaglia dopo l'altra (2025)  lo si potrebbe annoverare tra i sopracitati, ma con circospezione, perché la pellicola potrebbe essere letta (o male interpretata) da chi non abbia gli strumenti necessari per comprendere ciò che sta accadendo in America e, di riflesso, nel resto del mondo. La storia è semplice: Bob Ferguson (Leonardo Di Caprio)  è un "inconsapevole rivoluzionario" con velleità di scarso bombarolo. Facente ...

Le città di pianura

Che bella scoperta Le città di pianura ! I film di strada, nell'immaginario collettivo, hanno come sfondo la Route 66 e poi le insegne al neon dei motel o le stazioni di servizio fantasma attraversate da un rotolacampo. Ebbene sì ne Le città di pianura , invece, fa da campo il Veneto, la laguna veneziana e altre zone del treviggiano. La storia ruota attorno a due pittoreschi uomini di mezza età, che sono alla ricerca di - non si sa precisamente cosa - forse dell'ultimo drink. E scorrazzano in macchina, in piena notte, per dei paesini veneti dimenticati da Dio, ma che per i due hanno un significato intimo. Ad ogni sosta bevono così maldestramente da sboccare pure l'anima. Una notte, però, s'incrociano con Giulio, uno studente universitario di architettura e piuttosto introverso. Il ragazzo s'aggregherà al viaggio in macchina coi due. Giulio gli trasferirà nuove idee e modi di vedere il mondo e loro lo svezzeranno, facendolo diventare bevitore e uomo. Otti...

L'Odissea secondo Sir Nolan

Per un artista superare se stesso è la vera Odissea . Christopher Nolan non ha bisogno di presentazioni e chi ha visto almeno uno dei suoi film Batman Begins , Inception , Dunkirk , Interstellar  oppure Oppenheimer , può notare che questi film sono, alla fine, lo stesso film, con lo stesso protagonista ossia un uomo che deve "conoscere se stesso", colui che deve applicare la massima dell'oracolo di Delfi Nosci te ipsum , dopo aver attraversato l'impresa delle imprese tra fatiche immani e lotte contro l'impossibile. Odissea  (2026) di Nolan si smarca (nonostante le tre ore che non si sentono) dal cinema di James Cameron, il quale sostiene che il 3D sarebbe imprescindibile per la completa immersione cinematografica. Nolan, infatti, sdogana l'uso della CGI e dell'Intelligenza Artificiale (tanto cara al suo nemico Elon Musk) e pensa bene di girare in pellicola 70mm Imax, con comparse in carne e ossa, con set-location naturali e con scenografie arti...