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THE CHANGE? SPERIAMO...

Ebbene si. La storia consacrerà uno dei primi presidenti di colore. Obama. Un uomo salito così all'improvviso dal nulla, si è affermato alle primarie e poi il popolo americano lo ha consacrato presidente di uno degli Stati più potenti del mondo. Il change, come lo chiamava in campagna elettorale, speriamo sia veramente un cambiamento, perché gli Stati Uniti da cambiare hanno molte cose. La pena di morte, ad esempio, è ancora un pallino che affligge l'organizzazione internazionale per i diritti umani; l'embargo a Cuba e i blocchi economici con i paesi della America Latina; il caso dei clandestini messicani; il caso dei mutui supermilionari; la recessione. In una ultima intervista rilasciata dal portavoce di Obama si dice che lui farà di tutto, ma ha detto che il popolo non si deve aspettare miracoli. È logico le cose da fare sono tante, quando saranno tolte almeno questi "piccoli problemi" allora si che si potrà parlare di CHANGE. C'è da dire però che la popola...

VINCE CHI RICORDA L'ORRORE

Vince il premio del pubblico RESOLUTION 819 una coproduzione franco polacca diretta da Giacomo Battiato(foto a sinistra). Un film denuncia sulla guerra in Bosnia. Le splendide e commoventi colonne sonore del genio Ennio Morricone arricchiscono ancor di più questo bel progetto che nasce proprio da una visione proustiana, ovvero, dal ricordo verso ciò che non si può dimenticare. Il Marco Aurelio d'oro va a Donatella Finocchiaro come migliore attrice femminile per i GALANTUOMINI film noir sulla sacra corona unita ambientato interamente nel salento e diretto da un bravo regista come Edoardo Winespeare. Il Marc’Aurelio d’oro per il miglior film è andato a “Opium War” diretto da Siddiq Barmak, che ci racconta la situazione attuale dell’Iraq. Quanto ai momenti remebers, Il Marc’Aurelio d’oro alla carriera è, invece, stato consegnato a Gina Lollobrigida, emblema del cinema italiano, ma soprattutto internazionale.

AL VIA IL TERZO FESTIVAL? O FESTA?

È stato aperto da un colosso del cinema mondiale. Al Pacino. Oramai con un viso piuttosto invecchiato, ma pur sempre con quella nonchalance che lo contraddistingue come uomo di cinema ed essenza pura dei più grandi personaggi interpretati negli anni '70, '80, '90. Presidente della Actors Studios a Roma a ricevuto il premio Marco Aurelio. Lo "Scarface" più amato di sempre, ma anche icona de "Il Padrino" di Francis Ford Coppola ed ancora "Serpico" di Sidney Lumet e chi più ne ha più ne metta. Direi un grande sotto tutti i punti di vista. Il primo film in concorso ad aprire la festa è: L'uomo che ama con il nuovo sex simbol italiano Pierfrancesco Favino e la splendida come sempre Monica Bellucci. E proprio la stupenda attrice italiana, famosa più nel mondo per la sua bellezza, invece che per le sue doti d'attrice, ha dichiarato che anche le belle soffrono. Un film sulla sofferenza appunto per l'amore, vissuta con gli occhi e il corpo...

LA DIOSSINA ASSASSINA DELL'ILVA

[ Tratto da un articolo di Carlo Vulpio su "Il Corriere della Sera" di Martedì 21 Ottobre 2008 ] Si può dire che a tredici anni siamo ancora dei bambini. È successo un caso che ha scosso Taranto ma non solo, anche quel dottore che l'ha scoperto. Un primario di ematologia all'ospedale «Moscati» proprio di Taranto, non aveva mai visto una cosa del genere in vita sua. E nemmeno la letteratura medica lo contempla. Il medico credeva di aver sbagliato la diagnosi; aveva cercato anche su internet per accertarsi che vi erano stati casi simili riscontrabili su bambini di tredici anni. Il bambino aveva un cancro da fumatore: adenocarcinoma del rinofaringe . Come molti altri tarantini, specie quelli del rione Tamburi, il bambino era un «morto vivente» come molti di quella zona. Dalle ultime statistiche, forse ancora non lo sanno a Bruxelles, Taranto è la città più inquinata di Italia. L'inquinamento di Taranto almeno quello di fonte civile è del 7%, invece quello di fonte in...

SCUOLA: SCELTE SBAGLIATE E DIVISIONI INSENSATE

Mi sono chiesto in questi giorni cosa stia accadendo alla scuola italiana. Avevo già accennato del caso Gelmini del maestro unico, dicendo che la scelta anche se non sbagliata creava l'assorbimento di meno insegnanti nelle scuole italiane e quindi più disoccupazione. I tagli anche, un altro problema; una scuola sempre con più difficoltà. Pochi laboratori, pochi teatri(anzi nessuno) e meno interessi legati ad altre materie, quali uno studio più accurato della lingua straniera con più ore, e docenti di matematica in grado di spiegarla in maniera corretta. Il maestro unico è un ruolo di fondamentale importanza poiché fornisce l'immagine durante le ore d'insegnamento non solo di un educatore ma anche di un padre, una guida. Il problema "nuovo"però sta nella divisione delle aule. In questi giorni sui giornali ho letto, classi divise; figli d'immigrati in un'aula e figli d'italiani in un'altra. Direi che sembra una selezione razzista e poco proficua ai f...

IL MIRACOLO DI SPIKE LEE

MIRACOLO A SANT'ANNA Tratto dall'omoninmo romanzo di James McBride, il film tanto discusso diretto da Spike Lee vede con un'altra faccia la II GUERRA MONDIALE, in particolar modo un avvenimento insito nella seconda guerra ovvero l'eccidio di Sant'Anna di Stazzema, un paesino toscano. Per i tedeschi nazisti questa zona era una "zona bianca", ossia in questa località venivano accolti sfollati. Avvenne un vero e proprio crimine contro l'umanità, vennero sterminati più di 560 innocenti, donne, bambini e anziani. L'efferata malattia nazista si radicò in Italia subito dopo che venne stipulato il PATTO D'ACCIAIO che consolidò l'asse Roma-Berlino, obiettivo quello di aiutarsi a vicenda secondo Benito Mussolini, che forse non seppe tanto valutare il fatto che si stesse alleando con il primo serial killer al mondo. La situazione narrata da Lee finisce per essere ovviamente la trasposizione di un romanzo. Non fedelissima alla realtà, ma una storia ch...

POINT OF VIEW di Antonio Galasso

A BITTERSWEET LIFE Salve Enrico Ignone. Ho visto il famoso film, tanto discusso, Bittersweet Life. E bene, Steven Seagal non c'entra nulla. Film elegante, ottima fotografia(la scena di quando un personaggio entra nell'hotel aprendo in seguenza 5 porte è bellissima, cosi come i locali molto ben arredati e illuminati e il color rosso del sangue sopra di questi provoca un impatto visivo bellissimo), il tema della vendetta nei film è una delle cose che piu mi piace vedere... Scene molto ben dirette(la scena quando due personaggi montano due pistole e il primo che riuscirà a montarla sparerà l'altro; è molto bella). Due difetti: attori così e così(una ragazza piu bella potevano pur trovarla tra le innumerevoli bellezze orientali) e un po' di lentezza(forse piu di 30 minuti di film sono girati nelle automobili). Tutto sommato buon film.7,5 di voto. Ma fotogtafia e regia da 8,5.