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In pensione a 72 anni

Considerando che l'età media di mortalità di un italiano è 75-76 anni, andare in pensione a 72 insomma sembra palesemente ridicolo. Si comincia con 3 mesi e si finisce con 7 anni di lavoro in più. Lo stabilisce l'ultima riforma che aggancia le pensioni alla vita media che si allunga. Per i più giovani pensione a 72 anni Le nuove regole si aggiungono, e in qualche modo completano, il meccanismo degli scalini introdotto dal precedente governo Prodi. Il nuovo sistema partirà nel 2015 con un allungamento dell'età lavorativa di soli 3 mesi. Ma di lì in avanti la pensione è destinata a farsi sempre più lontana. Secondo il modello utilizzato per i calcoli, la vita media cresce di 1 anno ogni 5. L'età pensionabile aumenterà di conseguenza, secondo scaglioni parametrati sulle aspettative di vita, fino al 2049 quando serviranno 72 anni per gli uomini e 67 per le donne, cioè 7 anni di lavoro in più rispetto a oggi. In compenso la pensione sarà più consistente. Si lavora di più, si...

Baarìa scelto per la selezione agli oscar

È Baarìa di Giuseppe Tornatore il film italiano che parteciperà alla selezione per entrare nei cinque film stranieri della nomination agli Oscar. Lo ha deciso la commissione di selezione, istituita dall'ANICA. Gli altri titoli in lizza erano "Fortapasc" di Marco Risi, "Il Grande Sogno" di Michele Placido, "Si può fare" di Giulio Manfredonia e "Vincere" di Bellocchio. Il regista si è detto "molto contento, ma anche intimidito". Ha sottolineato che "è una grande responsabilità". Il film nel fine settimana ha incassato più di 2 milioni di euro, un grande risultato che mostra la grandezza di questo prodotto.

La ferita della «Meglio Gioventù»

Il sud è sempre stato sinonimo di “arretratezza”. Le risorse nel Mezzogiorno ci sono state e ci sono tuttora. Proviamo rammarico nel sapere che la grandissima parte dei laureati scappa via al nord, ma non solo anche all’estero per affinare la propria esperienza ed aprirsi un futuro. Giovani che studiano; che hanno speso parte del loro tempo allo studio, per potersi garantire un futuro migliore, affrontandone le difficoltà economiche e sociali che hanno le loro famiglie. Perché fuggono via verso mete lontane? È logico, si tratta di andare dove c’è un tenore di vita più alto e dove il prodotto interno lordo è più alto. Nel Centro Europa c’è il cuore pulsante dell’economia funzionante; c’è il dinamismo finanziario delle banche, che permette a molti imprenditori in condizioni di partenza, quindi alle prime armi, di concedere prestiti ed avviarsi alla carriera; in Italia una cosa del genere, allo stato attuale, è impossibile. La recessione del 2009 ha colpito tutte le nazioni d’Europa, ma q...

Il ritratto del proletariato: Baarìa

Baarìa, che nella lingua italiana è: Bagharia un paese di 55. 000 abitanti vicino Palermo. È il paese nativo del regista Giuseppe Tornatore, raccontato attraverso le gesta di una famaglia. Il capofamiglia Cicco, sin da bambino amava la letteratura epica e negli anni divenne un contestatore. Anche il figlio Peppino, cresciuto nel periodo del secondo conflitto mondiale, adolescente si iscriverà nel Partito Comunista e da qui inizierà la scalata politica, nonostante tutte le vicissitudini che la storia presenterà. Peppino sposerà, dopo un lungo corteggiamento ostacolato dalla famiglia di lei, Mannina, che gli darà cinque figli. Come si può notare è evidente che la storia è autobiografica, Tornatore racconta la sua famiglia. Riprende a narrare non solo gli aspetti strettamente intimi che riguardano i suoi ricordi e le esperienze vissute dal padre, ma tutti i personaggi del suo paese. Possiamo citare il personaggio interpretato da Beppe Fiorello, una sorta di "ligabue" del paese c...

Oscar, i 5 film per candidatura italiana

I 5 film che si contendono la candidatura italiana all'Oscar per il miglior film in lingua non inglese sono Baarìa, Fortapasc di Risi, Il Grande Sogno di Michele Placido, Si può fare di Manfredonia e Vincere di Bellocchio. I film, autoproposti dalle produzioni, saranno giudicati da una commissione istituita dall'Anica che si riunirà il 29 Settembre. Il titolo scelto del film dovrà essere comunicato dall'Academy entro il primo Ottobre. Tra i membri della commissione ci sono la Wertmuller e Sorrentino, insieme a critici cinematografici e giornalisti.

OBAMA INTERVIENE AL PALAZZO DI VETRO

NEW YORK - «Il vero cambiamento è possibile». Barack Obama interviene per la prima volta da presidente davanti all'Assemblea generale delle Nazioni Unite e rispolvera il tema cruciale della sua campagna elettorale. Secondo il leader americano, «il mondo è scontento dello stato delle cose e l'America è pronta a guidare il cambiamento. È giunto il momento che il mondo si muova in una direzione nuova. Dobbiamo impegnarci per il reciproco rispetto e dobbiamo farlo da subito. Sono consapevole dell'aspettativa che circonda il mio incarico, ma so che non ha radici in quello che io rappresento, ma nel fatto che il mondo è scontento dello stato e vuole cambiare. L'America è pronta a guidare questo cambiamento». FUTURO COMUNE - Secondo Obama, tutte le nazioni hanno «un futuro comune». «È arrivato il momento che il mondo vada verso una direzione unica, dobbiamo abbracciare una nuova era basata sul rispetto reciproco. Gli Stati Uniti - aggiunge - non possono risolvere da soli i pro...

Palermo Shooting: un mix di prolisso surrealismo

Lasciamo la gioiosa atmosfera di «Non bussare alla mia porta» e concentriamoci sul suo ultimo lavoro. Palermo Shooting . Una voragine di tristezza e monotonia si prende gioco di un fotografo di nome Finn, interpretato dall'attore e cantante Campino. Indaffarato in Germania a lavorare sulle sue foto e sul design, finisce egli stesso per diventare schiavo dello stile e dei cambiamenti veloci che la tecnologia impone. Si perde il significato di superficie (realtà) come viene descritto all'inizio del film, quando una ragazza durante una lezione chiede al protagonista cosa si nasconde aldilà della superficie delle sue foto ed egli risponde: «niente. È la superficie stessa». È proprio questo che il protagonista vuole trovare, il significato che c'è nel reale. Benché Wenders si perde dopo ben 41 minuti di film, non riesce a spiegarlo bene, lo esautora con troppi esercizi di stile che toccano la maniacalità degli oggetti, portandoli ad "ingigantirli" più del soggetto per ...