Passa ai contenuti principali

Post

Boardwalk Empire. Quando il piccolo schermo è grande

Da sempre si usa l'accezione, "piccolo schermo" per indicare quei prodotti come film in dvd, vhs (sì ancora si noleggiano) e bluray; cioè i film che ci vediamo a casa nostra. Poi, c'è il "grande schermo" che è il cinema, lo spettacolo d'anteprima. Queste due accezioni si possono fondere l'una con l'altra quando parliamo di una serie tv che ti mescola romanticismo, storia, politica, violenza e sesso senza sorta d'inibizioni. Spartacus: Blood and Sand ci aveva stupiti per la sua originalità, nella prima stagione, ma Boardwalk Empire merita molto di più di tanti gangster movie esistenti in giro, e non è un film ma una serie tv in onda su SKY. L'ideatore nonché soggettista e sceneggiatore della serie è Terence Winter. Ambientato ad Atlantic City negli anni '20, racconta le imprese (cruenti e non) di Enoch Thompson (Steve Buscemi), un politico corrotto che si sa districare bene nella melma del proibizionismo, gestendo con grazia, anche ...

Safe House: non credere alla verità

L'azione pura è quella fatta di interminabili rincorse in auto, rigorosamente, BMW oppure Peugeot, in citta metropolitane dove quasi sempre c'è sovraffollamento di popolazione e le stradine strette strette piene zeppe di gente indaffarata a vendere frutta e verdura o stoffe. Se pensate a Bourne , non non è lui, ma è: SAFE HOUSE. Tobin Frost (Denzel Washington) è un disertore della CIA, in possesso di "qualcosa" che brucia ai vertici dei servizi segreti. Frost verrà preso e scortato a Cape Town in una Safe House ( casa per gli interrogatori), qui però un gruppo di uomini farà irruzione; chi saranno mai, dei terroristi o dei filogovernativi? Daniel Espinosa impara da Paul Greengrass. Usa il montaggio frenetico, creando dinamica ed adrenalina allo stesso tempo, e accentuando la suspense dello spettatore. Gli attori sono abili nel mantenere un approccio quasi realistico. Bravo Ryan Reynolds che fa da sostegno ad un Denzel Washington già visto nei panni dell'...

Elzevirista videt: Una lettera d'amore alla Settima Arte

The Artist : una lettera d'amore al cinema. In bianco e nero come una volta, che racconta la vita di una star del cinema muto dei primi anni del '900. In Italia la gente non l'ha capito. C'è, addirittura, qualcuno che ha pensato bene di andare al cinema senza informarsi, sfruttando l'effetto sorpresa ... al termine della pellicola è andato a chiedere al personale di sala che c'erano stati problemi durante la proiezione, problemi alla voce e che si sentiva solo la musica. La timida maschera sottopagata del cinema dietro casa, gli dice che il film è proprio così, "mah ... signore? È muto" ma lo spettatore infuriato dalle sette euro spese (secondo la sua coscienza spese male), non ci sta e chiede il rimborso del biglietto. Ebbene non è colpa del povero spettatore, ma del cinema commerciale dolby digital surround 3D. Per i film commerciali basta il sentito dire e poi il resto lo fanno gli effettoni speciali con le roboanti scene d'azione surre...

The Help: commedia agrodolce e antirazzista

                                                                                                     È arrivato in Italia questa settimana ed è in proiezione nelle nostre sale: The Help. Il titolo tradotto sarebbe, "l'aiuto", ma la traduzione più appropriata è, "l'aiutante", "la serva". Un progetto ambizioso che si avvale di un cast nuovo e poco commerciale. Distribuito da Disney film Dreamworks, il film racconta di una brillante aspirante scrittrice, appena laureata, Skeeter è il suo nome (Em...

DiStRaZiOnE di MaSsA, Buon Natale e Buon Anno

Quante "novità" in questo 2011. Le dimissioni di Berlusconi il 12 Novembre hanno aperto un nuovo capitolo nella Repubblica italiana ... scusa come? Nella Repubblica italiana? Ah, sì scusate, volevo dire in questo specie di paese. Nello Zingarelli, Il Nuovo Zingarelli, il vocabolario della lingua italiana per intenderci, dà la definizione di Repubblica, che vi riporto di seguito: "Forma di governo rappresentativo", e vabbè fin qui ci siamo, "Il cui Presidente viene eletto dai cittadini", STOP/STOP/STOP! Ma come Monti l'abbiamo eletto noi? Non mi sembra. Non potrò più dire il mio governo, ma dirò quel governo. D'ora in poi dovrò parlare in maniera del tutto oggettiva. Quando accendo la tv e mi sintonizzo sul primo canale, quello della televisione di Stato, insomma quel canale che per vederlo, ora, dovrai pagare un euro e cinquanta in più sul canone ... Mi sintonizzo e vedo parlare un signore dal portamento gaudioso, visibilmente sbarbato, vi...

Midnight in Paris e l'elogio dell'arte

Sembra, piuttosto, un esercizio di natura proustiana. Una girandola d’emozioni, che oscillano, costantemente, tra il tempo perduto e il tempo ritrovato. Con “Midnight in Paris” Woody Allen aggiunge un altro piccolo capolavoro ai suoi quarantacinque film precedenti. Il giovane attore Owen Wilson è bravo ad incarnare un giovine Allen dall’aria persa e disincantata. Lui è un apprendista scrittore, senza un romanzo pubblicato; in realtà, è uno sceneggiatore di fiction negli Stati Uniti: ammette che scrivere sceneggiature sia più facile che scrivere romanzi, non si può certo dargli torto. A fare da sfondo una Parigi ripresa nella sua bellezza notturna. Molto caratteristiche le riprese iniziali delle vie di Parigi che precedono i titoli di coda. Il regista è ammagliato dalle luci che graffiano Parigi e dagli splendidi ponti che s’affacciano sul Senna, come la scena sul ponte Saint-Michel. Il giovane protagonista si ritrova a vagare per Parigi in dolce compagnia della ragazza e (forse …) f...

IMMORTALS. MANIERISMO VISIVO E 3D SCADENTE

Con Scontro tra Titani ci aspettavamo apprezzamento per la mitologia greca, che purtroppo era del tutto assente; in Immortals ci aspettavamo anche questo, ma è caduto nella stessa barca del precedente kolossal anti-mitologico. Anche qui c'è il solito scontro mortali e dei, che molto cartoonisticamente, osservano il mondo dai cieli. Racconta la storia di Teseo figlio del dio Poseidone, quindi un semidio, che però dovrà vedersela con l'ira del titano Iperione, interpretato dal sempre bravo Mickey Rourke, che ha, però le sembianze del malvagio e carnefice re di Creta; questo personaggio, è portato ai massimi dell'esagerazione perché tutto ciò che gli passa davanti viene torturato, sfregiato, denudato e ammazzato brutalmente. Insomma, un ruolo su misura per Mr. Rourke. Il giovine Teseo, sbarbatello di mamma, è interpretato dalla nuova promessa? Beh, non direi ... classe '83, che ha alle spalle film come Tristano e Isotta, Basta che funzioni, Montecristo; lui è Henry ...